La società

I primi calci ad un pallone sono dati dalla Virtus Battipaglia nel 1925 ma solo nel 1929 la squadra, denominata semplicemente Battipaglia, prende parte ad un regolare campionato.

La prima sede della Battipagliese era situata nel bar Excelsior di proprietà della famiglia De Crescenzo: il primo allenatore e presidente del club era Giuseppe Agnetti.

 

Partecipa per la prima volta ad un campionato regolare nel 1929.

Al termine della stagione 1932-1933 il Battipaglia viene ammesso in Seconda Divisione ed al termine della stagione 1935-1936 è promossa in Prima Divisione, categoria dalla quale, con la denominazione di G.S. Baratta Battipaglia[6], viene promossa in Serie C nel 1938-1939.

Gli anni quaranta

Dal torneo 1939-1940 al 1942-1943, il Baratta Battipaglia, squadra che rappresenta un Comune di nuova costituzione con poco più di diecimila abitanti, prende parte per quattro anni consecutivi al campionato di Serie C raggiungendo, nella stagione 1942-43 il suo migliore piazzamento, il secondo posto alle spalle della Salernitana.

 

Il 14 marzo 1943 la squadra battipagliese di calcio, con il nome di G.S. Baratta Battipaglia, concluse il suo quarto campionato di serie C piazzandosi al secondo posto, a ridosso della Salernitana. Sfortunatamente, dopo aver subito il primo bombardamento (quello di San Luigi), nello scacchiere del conflitto mondiale Battipaglia fu scelta dalle forze anglo-americane, sbarcate sul litorale compreso fra Paestum e Picciola, quale teatro dell'operazione "Valanga", tesa ad occupare la zona, altamente strategica, scacciandone i tedeschi.

 

Nel 1946-47 ripartono i campionati, ma Battipaglia non esistevano più né squadra né società. I fratelli Baratta non erano più disponibili, ancora meno lo erano altre persone. Rifiutata la B, cadde poi in prescrizione anche il diritto alla C, nonostante proroghe e reiterate sollecitazioni.

 

L'annata 1948-49 si disputò in via Italia, su un terreno di proprietà dei Padri Stimmatini che lì intendevano costruire la nuova chiesa. Nel 1949 ci fu la rifondazione dell'Unione Sportiva Battipagliese e con essa un nuovo campo sportivo situato in località S.Anna. L'inaugurazione dello stadio Sant'Anna avvenne il 13 novembre del 1949 e la Battipagliese lo inaugurò con una vittoria per 3-1 contro il Margellina. Alla fine di questo campionato la Battipagliese venne promossa in I Divisione davanti alla Marina Militare di Castellammare di Stabia dietro solo di un punto; l'anno successivo la Battipagliese mantenenne la categoria.

Dagli anni cinquanta agli anni settanta

Nella stagione 1951-52 la Battipagliese vinse il campionato di I Divisione battendo all'ultima giornata 5-0 la Penisola Sorrentina, vittoria che consentì l'accesso alla Promozione. La Battipagliese dopo anni di Promozione nel 1963 vince il campionato e fu ammessa alle fasi finali per la Promozione, vinse contro la Virtus Frattese e pareggiò contro la Puteolana.

 

Dopo altri spareggi con la stessa Puteolana, furono i Napoletani ad approdare in Serie D. Nella stagione 1963-64 alla Battipagliese furono comminati 9 punti di penalizzazione (inizialmente erano 12) per una combine, ma la squadra riuscì a chiudere il campionato piazzandosi in seconda posizione. Solo nel 1967 dopo essere arrivata quarta in campionato la Battipagliese viene promossa in Serie D grazie ad un ripescaggio.

 

La Battipagliese rimase in Serie D con risultati altalenanti dal 1967-68 alla stagione 1972-73: in quest'ultima stagione la squadra retrocesse in Promozione concludendo il campionato al sedicesimo posto. L'anno successivo la Battipagliese arrivò quattordicesima in classifica retrocedendo anche in Prima Categoria. Dopo il terzo posto del 1974-75, nella stagione 1975-76 squadra arrivò prima in classifica in campionato, vinse la Coppa Montuori[6] battendo in finale la Flegrea sul campo sportivo di Torre Annunziata, e fu anche Campione Campano battendo il Sanità 2-1 e il Sarno.

Gli anni ottanta

Dopo la conquista della Promozione la squadra tentò più volte di ritornare in Serie D, ma solo al termine della stagione 1981-'82 la Battipagliese riuscì a vincere il suo girone staccando di sette punti la Sarnese e fu così ammessa agli spareggi allo stadio Santa Colomba di Benevento dove incontrò Rifo Sud e Acerrana, non riuscendo ad ottenere la promozione.

 

Dopo un secondo posto nella stagione successiva, le zebrette vinsero ancora una volta il campionato nella stagione 1983/1984: in quella occasione, però, agli spareggi furono battuti Cicciano e Casalnuovo Aversa, ottenendo l'accesso all'Interregionale. Alle prime tre stagioni in questa categoria la squadra conquistò un quarto posto e due terzi posto consecutivi. Nella stagione 1987-88 la Battipagliese chiuse il girone al primo posto a pari punti con la Sarnese: agli spareggi di Castellammare di Stabia la Battipagliese fu seguita da circa 10.000 tifosi. La partita fini 2-1 per le zebrette dopo una gara finita ai supplementari e decisa da un gol di Carmelo Condemi che diede la Serie C2 ai bianconeri.

 

Alla seconda stagione in C2, squadra finì primo posto davanti Nola e Frosinone; la Battipagliese ritornò in Serie C1 dopo quasi mezzo secolo: il giorno che diede la matematica promozione arrivò in casa contro il Potenza davanti a 12000 spettatori con il risultato di 1-1.

Gli anni novanta

Le due successiva stagioni si conclusero, però, con altrettanti retrocessioni, facendo precipitare il club nel Campionato Nazionale Dilettanti. Nel 1992-93 arrivò l'immediata riscossa vincendo il suo girone e partecipando alle finali dello scudetto Dilettanti perso contro Crevalcore Eurobuilding e Vogherese. Dopo alcuni anni in Serie C2 nel 1997 arrivò la vittoria del girone C con l'ultima promozione in terza serie.

 

La stagione 1996-1997 iniziò male, con una sconfitta in casa contro il Bisceglie, ma la formazione allenata a quei tempi da Roberto Chiancone, si riprese in fretta, vincendo contro il Frosinone in rimonta nella seconda giornata, e ottenendo, in seguito, 14 risultati utili consecutivi nelle successive gare. La serie di risultati utili, si interruppe alla sedicesima giornata di campionato, con una sconfitta per 2-1 a Matera. A quattro gare dalla fine del campionato, la Battipagliese era lanciata verso la promozione. Nella gara interna contro il Taranto bastò una rete di D’Antò a decidere l'incontro la quale vittoria, portò la Battipagliese a 5 punti di vantaggio sul Catanzaro. Nella giornata successiva, le zebrette non ottennero la promozione matematica per via della sconfitta a Castrovillari. La matematica promozione in serie C1, però, arrivò nella giornata successiva, ovvero, l'11 maggio 1997, al Pastena, nella penultima gara di campionato, che vide la Battipagliese affrontare il Matera di fronte a 6000 spettatori. La Battipagliese non deluse le attese e vinse la gara per 2-1.

 

Nel 1997-1998 rimase in Serie C1 battendo ai play-out il Palermo. A partire dal 1998-99 la squadra retrocesse due volte consecutive che portarono il club in Serie D.

Gli anni duemila

Al termine della stagione 2004-2005, la Battipagliese retrocesse in Eccellenza e venne esclusa dai campionati per dissesto economico-finanziario.

 

Il club venne rifondato, a seguito dell'acquisto del titolo sportivo della Rinascita Campagna Verde, da parte di alcuni imprenditori del luogo, che l'hanno rifondata con la denominazione di Rinascita Battipaglia, che ripartì dal campionato di Eccellenza campana.

 

Dalla stagione 2007-2008, il club cambiò denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Battipagliese, e sfiorò la promozione in Serie D perdendo i play off nazionali, dopo essersi classificata al secondo posto in campionato.

 

Nella stagione 2009-2010, la Battipagliese vinse il campionato e venne promossa in Serie D, dove ha giocato fino alla mancata iscrizione nell'estate 2015.

 

Durante gli ultimi mesi della stagione sportiva 2015-16, che ha visto la città di Battipaglia senza la propria squadra, l'imprenditore picentino Mario Palmentieri, già proprietario del Real Pontecagnano Faiano, militante in Promozione campana, si è accordato con l'ASD

 

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